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- BANCHE: IL DECRETO SULLA PORTABILITA’ DEI CONTI IN VIGORE DAL 25 GENNAIO, MA I BANCHIERI LO IGNORANO. – Adusbef – Associazione Difesa Utenti Servizi Bancari

 Ad oltre 40 giorni dall’entrata in vigore del decreto e della nuova normativa che offre ai consumatori la possibilità di trasferire un conto di pagamento, con relativi addebiti di utenze o accrediti ricorrenti, in tempi ristretti, senza versare un centesimo ed avendo come interlocutore solo la banca di “destinazione”, le banche- che si sentono protette- continuano a fare orecchie da mercante, nonostante le sanzioni, da 5.160 a 64.555 euro per dirigenti e dipendenti, qualora le nuove norme sulla portabilità dei conti correnti, non vengano rispettate.

 

Source: www.adusbef.it

Adusbef e Federconsumatori che avevano apprezzato la parte del decreto del Governo sulle banche in vigore dal 25 gennaio 2015, che prevede misure sulla portabilità dei conti correnti entro un termine di 12 giorni, normativa che potrebbe  contribuire ad abbassare gli elevati costi dei conti correnti, pari in Italia a 321 euro, contro una media europea di 114 euro, "a patto che i banchieri e l’Abi non facciano ostruzionismo come con il decreto Bersani e le lenzuolate liberalizzatrici".

 

Poiché l’emendamento approvato dall’aula di Montecitorio riscrive le norme sulla portabilità dei c/c, recependo per intero la direttiva europea del luglio 2014, la cui  nuova formulazione, oltre a prefigurare ammende già previste dal Testo Unico Bancario, prevede sanzioni amministrative a carico di soggetti che svolgono funzioni di amministrazione o di direzione, nonché dei dipendenti, con forme di indennizzo  per i consumatori, qualora non vengano rispettati i tempi o il procedimento non sia gratuito, (indennizzi che saranno quantificati dal Ministero dell’Economia), Adusbef e Federconsumatori stanno raccogliendo i numerosi reclami degli utenti.

   Se le banche non sono pronte alla portabilità dei conti correnti entro 12 giorni, lo affermino pubblicamente invitando i consumatori alla comprensione, essendo intollerabile che i decreti che dovrebbero essere rispettati da tutti, hanno zone franche proprio negli istituti di credito che non riescono a garantire -secondo le segnalazioni degli utenti che ne hanno fatto richiesta-il trasferimento dei conti di pagamento, aggiungendo al danno la beffa.

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